domenica, 21 giugno 2009

Se...

Se un pensiero ti attraversa
lascia che corra e scorra ma osserva
il percorso e se questo tracima oltre il senso:
quello dell'universale concetto del rispetto.
Se ti accorgi che la reciprocità non si palesa
nel contesto del viaggio di un pensiero...
afferralo e sostanziagli l'errore e fai
che comprenda quanto male arreccherebbe
se nel suo viaggio,  il pensiero unico
prevalesse sulla dottrina del civile
democratico confronto. Fai il possibile
e l'impossibile, perché dignità e rispetto
continuino ad essere... valori universali.
Vincenzo Atzeni
postato da: moncoeur alle ore 00:30 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
giovedì, 11 giugno 2009

Riflettiamo

Reduce da un passato
che palese il presente e che
mi assolve dal futuro.
Tutto si infrange e tutto
si manifesta dai frammenti
che si perdono, apparentemente,
in momenti di dissolvenza:
quella che ci pone innanzi
l'infinità di domande alle quali
non sappiamo rispondere ma che
una risposta, pur sempre anno;
basta saperla cercare senza aggrapparsi
al.... tanto non comprenderò.
Nulla è vano e nulla si truduce in luci buie
se sapremo, magari a tentoni, cercare
di invadere il mondo senza speculare
sulle altrui debolezze e pretendere
che tutto ci venga consegnato
senza nulla avere  meritato.
Vincenzo Atzeni

postato da: moncoeur alle ore 00:36 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
sabato, 16 maggio 2009

Sempre a notte

Sempre a notte, scrivo

orfano felice del giorno e nulla

mi rattrista nelle ore in cui osservo

il silenzio della citttà che mi parla

quasi ad invocare un mio commento

che sento esserci, dentro ai miei pensieri.

Leggo e osservo i bagliori che si rinfrangono

dei lampioni muti, ma solo perché consci

che nulla vi è da dire in certe ore e nulla

si aspettano da chi osserva. Sanno

quanto dialogare esiste nelle luci

che illuminano i silenzi degli amanti,

dei poeti che attendono l'ispirazione con l'ansia

del sapere tramutare in scritto quel sentire,

o quel patire che genera sostanza di vita.

Sempre a notte, dunque, tutto è più semplice

se si è complici del nostro ed altri cuori

che si cercano disperatamente per consumare

il sublime senso dell'amare.

Vincenzo Atzeni

postato da: moncoeur alle ore 02:59 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
lunedì, 04 maggio 2009

Notturna riflessione

Il tempo è sospeso
nelle ore scure della notte
e nulla sembra smuoverlo né distralo
nonostante
ci sia chi rifletta osservando il mondo
un mondo che sembra guardare chi
nel silenzio delle ore apparentemente morte
disegna limiti della ragione umana.
Ed è pur vero che, questa ragione
sosta ai margini del comune intendere
del tutto non comprensibile nonostante
il ragionare evochi disagi creduti superabili.
Nè il sole della mente né quello dell'anima
sanno illuminare  chi attraversa, scientemente
spazi liberi di deforme ragionare;
quello che annerisce ogni riflessione,
e tutto quello che si vorrebbe perdonare
nonostante le ferite tendano...
a non cicatrizzarsi né a sospendere dolori
o attenuarli per capire, cercare di capire
perché tanta umana invadenza
soffochi ogni campo di meditazione affinché
chi pigia sulle altrui ferite, non sappia discernere
e non riesca a sostare ad occhi chiusi
in quel buio che dovrebbe essere
sospensione del cattivo viere e convivere.
Vincenzo Atzeni
postato da: moncoeur alle ore 01:23 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
giovedì, 30 aprile 2009

Sorpassi apparenti

Come sorpassati dalla voce

sentiamo agili  polifonche interrogazioni

del perché di un giorno, trascorso a vegliare

fantasmi corredati d'abiti d'altra epoca

quasi a volersi distinguere per provocare.

Certo, il tempo, nulla sottrae alle illusioni

di chi agile, quanto deforme d'idee

surroga e palesa dicotomie infantili:

quelle del credere il tempo infinito e

insindacabile dalla memoria degli stolti.

Persone consacrate al concedersi risposte

senza farsi domande né riflettere su cosa

sarebbe meglio difendere per sostare

nel campo del possibile intendere

senza deformazioni di immaggini distanti

dal possibile divvenire.

Queste voci che ci sorpassano sono

cloni umani ripetuti per calcolo di spazi

da riempire senza costrutto di vita né

passato da menzionare per definirsi.

Se ciò è futuro, qual è ciò che sostanzia

il presente che, solo per velocità sembra

essere vivo per inaridire il pensiero di chi

si chiede il motivo di tanto affrettarsi?

No, non c'è motivo alcuno ma solo ed unicamente

desiderio di manifestarsi ad un mondo che

vorrebbe escluderli per sorpasso di maniera

che conduce alla meta dell'enesistente

metafora dell'esserci e vivere costruendo

note stonate e prive di melodia di vita.

Vincenzo Atzeni

postato da: moncoeur alle ore 01:56 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
venerdì, 10 aprile 2009

Postuma riflessione

Come redento dal male oscuro

riordino sogni di fatualità

e mi adorno di specchi non rinfrangenti.

Mi volto all'apparire di ombre troppo scure

quasi funeste, e reggo il palmo delle sofferte

delusioni: quelle che non si infrangono

con gli anni d una esistenza.

Redimersi duque e soggiornare

nell'infinito attendere dell'impossibile

dove nulla e nessuno sa interpretare

sogni ed emozioni consumate dal tempo.

Eppure, vago nel mondo del mio sentire

e non mi dolgo del supporre emozioni

condivisibili oltre la soglia dell'insensibile

sentire altrui. Oso pensare ad un mondo

sempre colto di sorpresa per poi

adornarsi di melodie condivise e mai

accettate per finte condivisioni.

Redimersi e pentirsi?

e perché no se si è scelta una strada

incompatibile per definizione?

Che sia, dunque, tutto acclarato

e mai supposto senza convinzione.

Vincenzo Atzeni

postato da: moncoeur alle ore 03:04 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
sabato, 04 aprile 2009

Sono un acrobata

g5809~Acrobati-sull-Empire-State-Building-Posters

(foto da web)

Sono un acrobata senza rete
un illusionista facile a compiacersi
nel dare un senso al tempo del vivere.
Sono un domatore dei soli animali
che vivono dentro di me, con me:
quelli che mi mordono l'anima
e rendono le mie carni doloranti
e gonfie per lo sforzo compiuto
senza risultato alcuno, dell'istinto dominante
e non controllabile di fiere consapevoli
di non volere essere ammaestrate.
Ciò nonostante non mi arrendo
non concedo nulla a chi desidera consumare
ogni mia forza, distruggere i miei argini
entro i quali nuoto contro chi desidera
sopraffarmi e annullare ogni mia convinzione.
Sono un acrobata che rischia
una caduta ad ogni istante, ma avanzo
senza che nulla e nessuno riesca a convincermi
del pericolo, dell'inevitabile conseguenza.
Sono un acrobata, è vero, ma consapevole
che la vita è uno spazio non immobile
né privo di precipizi che io non desidero evitare.
Anche illusionista, certo, ma
altrettanto consapevole che l'illusione
è frutto di convincimenti dettati dallo studio
e non solo dalla pratica imbonitrice.
Sono anche un acrobata dei sentimenti
ma è certo che ogni acrobata non improvvisa
né lascia al caso ogni azione o movimento
ed è per ciò che sono dedito a consolidare
lo studio alla pratica, mettendo al mio servizio
ogni consolidata esperienza.
Questo significa non dovere mai precipitare?
Assolutamente no, ma almeno consapevole
di non avere evitato ogni ostacolo
ed avere affrontato a viso aperto il tutto
mai programmato della mia vita.

Vincenzo Atzeni

 

postato da: moncoeur alle ore 02:45 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
martedì, 31 marzo 2009

Acque scure

3003101~Rogue-River-Rogue-River-National-Forest-Posters

Come riflettersi in acque

scure e stagnanti di mediocrità?

Nessun tempo mai ha risposto

ad interrogativi pregni di verità nascoste;

quelle del malcostume di comportamenti

sedimentatisi nel tempo... di una vita.

Acqua, primordiale essenza di vita

hai nutrito il mondo cospargendolo

d'ogni essenziale bene del tutto necessario

a che, anche noi poveri uomini, si sia potuto

e sempre ci si possa, dissetare di conoscenza:

quella che tutto nutre e rigenera.

Ma perché dunque, troppe volte si scorgono

fiumi scarsi di nutrimento, privi di trasparenze

che trascinano al mare miserie umane?

Forse che la natura sa esprimere e dettare

modi compatibili di condivisione

ma mal accettati da troppi perché incapaci

di comprenderne i significati più nobili?

Forse è così ed è per questo

che vado costantemente alla ricerca di fonti

vergini ed incontaminate, anche se

la strada da percorrere per raggiungerle

è sempre troppo irta dalla pochezza umana.

Vincenzo Atzeni

postato da: moncoeur alle ore 03:22 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita
sabato, 14 marzo 2009

Riflessioni

MIB1503~Tramonto-sulla-spiaggia-Posters

(foto da web)

Riflessioni postume

rinnovano antichi, sofferti giudizi:

quelli del considerare sempre e comunque

quando, come e perché sostare in quello spazio

astratto quanto consistente di dubbi e certezze

da considerare sempre.

Età indelicate si sovrappongono come cotoni

pregni di fragranze seducenti quanto...

altrettanto perigliose se non protette da vasi

comunicanti ragione e sedazioni di pensieri.

Riemergere dai sogni e comunicarsi

ragioni non comprensibili né auspicate;

quelle del constatare apparenti realtà

falsate dalle meritate, forse, finzioni

costruite solo ed unicamente per apparire.

Destarsi e respirare, perché il cielo

ci suggerisca vie percorribili senza

consumate, accertate false illusioni

costellate da romanzate esternazioni.

Vincenzo Atzeni

postato da: moncoeur alle ore 00:55 | link | commenti | commenti
categorie:
venerdì, 06 marzo 2009

Sogno

Magritte_L_empire_des_lumie¦Çres

(Rene Magritte - foto da web)

Ci sono immaggini di luoghi di un autore

che rappresentano emozioni  meditate e poi

certificate su tela; dove si evincano emozioni:

quelle di giorni ed attimi non rimovibili

se non per lucida, determinata volontà.

Dentro quell’emozione (dipinta) tutti

possono trovare il senso di un attimo

quell’attimo che…  adorna un vissuto

che diventa cornice entro la quale

racchiudere un tempo insostituibile.

Noi, siamo gli autori e gli interpreti

di quel dipinto, quell'opera d'arte entro il quale

esprimiamo ogni gioia e sostanza di meditazioni 

quando queste rammentiamo, sappiamo fermarle,

circoscrivendole in cornici di epoche diverse

diventatate, in quell’istante di introspezione: casa

sogno e illusione da realizzare.

Rarefattasi l’estasi di un incanto indimenticabile,  

ferente quanto condivisa sappiamo, troppo spesso,

annerire ogni lucida visione di un tempo

che ci ha trasportati in un mondo, quel mondo

ove  tutto pareva essere sublime e futuribile

quale condizione di appartenersi.

Poi, le luci si accendono a sera

e dietro i vetri solo ombre da immaginare

quelle che si sarebbe volute sostituire

con i nostri corpi a modello di permanente

vera sostanza di un ambiente caldo

ove due anime sanno dirsi e raccontarsi

senza parole né luci necessariamente

…condivisibili con altri ma, riflesse e solo

nei corpi che sanno trovarsi e amarsi.

Vincenzo Atzeni

 

 

 

postato da: moncoeur alle ore 17:45 | link | commenti | commenti
categorie: poesia, poesia della vita

Chi sono

Utente: moncoeur
Nome: Vincenzo Atzeni
Ogni giorno chiedo alla vita di non cullarmi nelle illusioni. Non le amo. Amo l'amore, l'altruismo, la speranza e amo indicibilmente la poesia e la letteratura. Leggere è per me nutrimento quotidiano, La mente e l'anima vanno nutrite con la conoscenza anche se, per quanto tempo si possa vivere, nessuno potrà mai conoscere tutto ciò che vorrebbe o desidererebbe. "Io so di non sapere" (Socrate)

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